Trasferta negli USA per il Consorzio Vini di Romagna

A un anno esatto di distanza, visti gli incoraggianti risultati ottenuti nel 2012 e nel 2013, il Consorzio Vini di Romagna ritorna negli USA per rafforzare la presenza del vino romagnolo in quel mercato, uno dei più importanti per l’export del nostro vino. New York e Chicago saranno le due capitali americane tappa del Consorzio Vini, rispettivamente il 27 e il 29 ottobre.

 

 

Faranno parte della carovana americana, guidata dal Direttore del Consorzio Vini di Romagna Filiberto Mazzanti, aziende che spaziano un po’ in tutto l’areale di produzione delle DOC romagnole: Santa Lucia e Tenuta Casali di Mercato Saraceno; Bissoni, Celli,Tenuta La Viola, Giovanna Madonia di Bertinoro; Leone Conti, La Sabbiona, Poderi Morini, Spinetta di Faenza; Casa Vinicola Poletti di Imola e l’azienda Randi dell’area bagnacavallese.

 

Fra seminari, degustazioni, cene, workshop, sarà molto intenso il programma che vedrà protagonista il vino romagnolo oltre Oceano.

 

“Romagna Sangiovese, Heart of Italy” è il titolo del seminario che si svolgerà a New York nella mattinata del 27 ottobre. Seguirà la degustazione “US Preview of Romagna Sangiovese Riserva 2011”, ossia l’Anteprima per gli USA dei Sangiovese Riserva di nuovo imbottigliamento, quest’anno la vendemmia 2011. «Speriamo così di creare attesa ogni anno e per molti anni, riproponendo l’Anteprima dei nuovi Riserva agli operatori e allargando a iniziative al consumatore in grado di coinvolgere gli opinion leader a sostenerci con la passione per i nostri vini», sottolinea Giordano Zinzani, Presidente del Consorzio Vini di Romagna.

 

 

 

Sempre nella stessa giornata, si svolgerà un workshop per operatori dell’import e della distribuzione Americana. Circa 300 operatori potranno visitare le postazioni di una 50na di aziende provenienti da tutta Italia, fra le quali le 12 provenienti dalla Romagna, nell’ambito della convention Simply Italian Great Wines (semplicemente grandi vini Italiani). «Siamo nel principale mercato mondiale per il vino di qualità e vale la pena faticare e investire per inserirsi in questa opportunità. Ma i risultati non sono automatici, la competizione è globale e l’imperativo per noi è di accrescere la reputazione della Romagna come regione di grandi vini: solo questa affermazione consentirà alle nostre aziende romagnole di giocarsela alla pari con le altre grandi regioni e brand italiani del vino», prosegue Zinzani.

 

 

 

La lunga giornata newyorkese si concluderà nel noto ristorante italiano Obikà, tra i più trendy del momento nel centro della “Grande Mela”. Qui verranno allestiti diversi corner con i vini dei soci del Consorzio Vini di Romagna partecipanti alla trasferta USA e prenderà vita una serata-educationl per operatori e giornalisti, che potranno gustare interessanti abbinamenti in grado di esaltare la qualità dei vini made in Romagna.

 

 

 

Il 29 ottobre il Consorzio Vini di Romagna si trasferirà poi a Chicaco per un altro seminario, dal titolo “Romagna Sangiovese, Heart of Italy”, seguito dalla degustazione centrata sui due vini più significativi della Romagna, Sangiovese e Albana, nelle loro varie tipologie. Infine, nel pomeriggio, è previsto un altro workshop per operatori.