Il web “dal basso” per il rilancio dell’economia locale

Sono 7 i capisaldi su cui poggia l'innovatiwo Web Economy Forum (WEF). E’ un progetto molto articolato che durerà circa 10 mesi unendo le 114 mila imprese delle tre province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini con l’obiettivo di rilanciare in maniera coordinata l’economia dell’area vasta di Romagna.

Separati non si cresce, invece coniugando il potenziale dell’intero tessuto economico e sociale locale con le nuove opportunità offerte dal web è possibile sviluppare nuovi scambi commerciali, innovazione e sviluppo sostenibile: imprese, giovani e territorio vedono così la fine del tunnel della crisi. Perché, come recita lo slogan del WEF: “Tornare a crescere si può!”

Le 7 azioni principali alla base del Web Economy Forum, illustrate da Giuseppe Giaccardi - consulente di strategia, titolare dello studio Giaccardi & Associati che ha ideato e coordina tutto il progetto – sono:

- la piattaforma partecipativa “dal basso” e d’informazione – www.webeconomyforum.it, già online da alcune settimane - che è costantemente in via d’implementazione anche grazie alla presenza di un blog e di una sezione news. Qui verranno pubblicate ricerche, interviste, studi e storie per dimostrare quanto è importante usare il web per la crescita delle aziende.

 - l’indagine nazionale su 100 PMI che hanno avuto successo utilizzando il web in Italia e su 40 casi di tendenza in Europa, i cui primi risultati sono svelati da Livia Bosi, analista di ricerca, proprio a Ravenna nel corso dell’anteprima WEF.

 - l’indagine d’ascolto verso un campione di 1.000 imprese rappresentative delle 114 mila attive nell’area vasta Romagna, con analisi delle buone pratiche per battere la crisi, esperienze sul web, evoluzione della domanda aziendale di prodotti e servizi. L’indagine inizia in questo mese di giugno e terminerà ad ottobre 2013.

- il grande evento culturale, tecnico e commerciale che prenderà vita a fine novembre in Romagna e  si articolerà attraverso una fitta serie d’incontri, convegni, dibattiti con testimonianze nazionali e internazionali allo scopo di offrire una rappresentazione importante dell’impatto aziendale e sociale e delle potenzialità della web economy per imprese, giovani e territorio.

 - la piattaforma collaborativa per il business locale e globale con accesso gratuito alle 114 mila imprese attive romagnole. La piattaforma consentirà a tutte le imprese di promuovere i propri prodotti sul web, un luogo unitario per sviluppare maggiore visibilità in rete rispetto ai singoli siti (online dal 2014).

 - la fondazione di partecipazione per fund raising, innovazione e start up, per dare continuità al progetto WEF, per incentivare progetti di rete, per supportare il talento dei giovani (attiva dal 2014).

Infine, non meno importante, lo stesso evento ravennate di presentazione pubblica del progetto in anteprima a istituzioni, imprenditori, giovani, opinion leader del territorio.

La web economy è il luogo concreto nel quale le imprese di ogni settore, non solo quelle dell’ICT, possono rimodulare il proprio business, trovare nuovi clienti, gestire i cambiamenti di mercato, fare innovazione e tornare a crescere dopo sei lunghi anni di crisi strutturale (2008-2013). La sfida è dunque quella di costruire insieme un processo di crescita “dal basso”, sviluppato con la partecipazione dei diretti interessati.Un progetto concreto rivolto alle 114 mila imprese dell’area vasta di Romagna (il 24,2% del PIL Emilia-Romagna, oltre 1 milione e 100 mila residenti, 36 milioni di presenze turistiche).

 

“Web Runners – 100 Imprese Italiane 2.0” è il titolo della ricerca nazionale sulle 100 PMI che hanno avuto successo utilizzando il web in Italia.

 In totale è stata mappata la presenza online di circa 9.000 aziende e 20 settori dell’industria manifatturiera. Da questa approfondita esplorazione sono emerse 100 aziende più significative con sede in 13 regioni italiane, situate per la maggior parte nel centro-nord. La ripartizione nei diversi settori dell’industria manifatturiera è piuttosto equilibrata. La ricerca ha confermato che le imprese online attive, anche del manifatturiero, crescono di più: +10% di fatturato e +5,8% di occupazione rispetto alla media ISTAT dei settori produttivi di appartenenza, nel periodo 2008-2010.

 Inoltre l’ e-commerce si conferma un’opportunità di business, non solo per chi vende al consumatore finale ma anche per le aziende che fanno b2b; il web aiuta a creare reti di collaborazione con i clienti, con gli stakeholder dell’azienda; il web è uno straordinario strumento di confronto diretto e dialogo: social network, skype o le live chat all’interno dei siti vengono usati per prendersi cura del cliente; il web aiuta a conoscere e misurare la soddisfazione del consumatore e a scoprire nuove esigenze che possono suggerire innovazione e aprire nuove storie di business; grazie al web le imprese riescono ad essere più internazionali alla ricerca di nicchie e opportunità inedite in ogni paese del Mondo; grazie al web è possibile osservare da vicino le aziende di successo per emulare le loro strategie di digital marketing.

 La ricerca “Web Runners – 100 Imprese Italiane 2.0” è completata da un’indagine sui 40 casi di eccellenza europei scelti per affinità e identità di paese (per esempio: alimentare e moda in Francia, automotive e chimica in Germania, design ed elettronica nei paesi scandinavi, etc.), allo scopo di far emergere ulteriori indicazioni per l’innovazione delle pratiche d’imprese e le policy economiche.

 

Intervento di Luca De Biase, direttore scientifico di Digital Accademia, Presidente delle Fondazione Arhef, editorialista di innovazione per Il Sole 24 Ore.  «La web economy è conseguenza e causa della trasformazione. Si affronta soltanto con una visione e accettando la distruzione creativa che porta con sé per adattarsi ed evolvere. E’ una dimensione nella quale ogni visione si traduce in una pratica della sperimentazione di prodotti e modelli di business, che si incarna nella fioritura di startup e nella rigenerazione di industrie tradizionali. E’ un’opportunità per trovare nuovi mercati e per modernizzare il territorio: perché è precisamente parallela alla globalizzazione, che è competizione di territori connessi. Il Web Economy Forum serve a prendere consapevolezza di questa grande trasformazione per passare all’azione. Incontrando persone che sappiano sintetizzare questa nuova prospettiva ed esemplificare i modi attraverso i quali interpretarla. E’ un momento di riflessione e socializzazione attraverso il quale si spera che gli abitanti di un territorio ricco e colto come la Romagna possano scoprire nuove fonti di energia innovativa.»

 

Web Economy Forum è un progetto ideato e coordinato dallo Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione in collaborazione con Gruppo 24 Ore, il patrocinio di Regione Emilia-Romagna e Unioncamere Emilia Romagna, e la collaborazione delle Camere di Commercio di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini. WEF è sostenuto da importanti partner, tra i quali: Lepida SpA, Unipol Assicurazioni SpA, Assicoop Romagna Futura Srl e Unipol Banca SpA.  Collaborazione tecnica di Unindustria Forlì-Cesena, Confindustria Ravenna, Confindustria Rimini, Itway Spa Ravenna.