Terremerse presenta il Piano Triennale 2017-2019

Terremerse ha avviato da tempo un percorso volto ad affrancare la Cooperativa dall’esposizione alle avversità climatiche e alle oscillazioni dei prezzi internazionali. Le azioni messe a segno sono state imponenti, per dimensioni e qualità: lo sviluppo dell’attività di vendita di agroforniture anche a clienti e a nuovi territori, non solo a soci dei territori d’insediamento storico, mettendo a segno acquisizioni societarie a Verona, Busseto (PR), Sansepolcro(AR), Terni, per ricordare le principali; la sottoscrizione dell’accordo d’integrazione e di specializzazione nel settore dell’ortofrutta con Apofruit; l’accordo d’integrazione del prosciuttificio nel ciclo gestionale di Casa Montorsi; la costituzione della società controllata Borgobuono per la realizzazione di un brand e la gestione commerciale di una gamma di prodotti a base di carne interamente rinnovata per stare al passo con l’evoluzione della domanda dei consumatori; la chiusura del settore macchine agricole, dimostratosi insostenibile; la conversione a biologico dei frutteti della controllata Terre da Frutta.

 

Il percorso è tutt’altro che terminato. Occorre puntare a una maggiore redditività per la Cooperativa e per i suoi soci e il Piano Triennale che Terremerse ha appena presentato non è solo una somma di azioni operative, dove pure si prospettano opportunità importanti da perseguire: l’attuazione del piano marketing del settore carni, che punta a recuperare nei prossimi tre anni livelli di fatturato e margini; l’ingresso in partecipazione nella gestione della trasformazione del pomodoro, per contribuire a riposizionare il settore recuperando competitività e stabilità; il “tagliando” dell’accordo d’integrazione con Apofruit a completamento del primo anno di rodaggio; lo sviluppo dei servizi a supporto del Bio nel comparto grandi colture, orticole e cerealproteiche; l’ulteriore differenziazione qualitativa di gran parte degli stock nel comparto cerealicolo e la prevenzione delle contaminazioni da allergeni.

 

«Il compito che abbiamo assegnato al Master Plan triennale è quello di compiere un aggiornamento al futuro del profilo identitario di Terremerse, in ragione dei successi ottenuti e delle criticità da doversi ancora superare – spiega Gilberto Minguzzi, Amministratore Delegato della Cooperativa - Da questo punto di vista l’asse del Piano è centrato sul rilancio della leadership che Terremerse si è guadagnata nella Produzione Integrata. Qui puntiamo, attraverso la ricerca e le partnership con le multinazionali fornitrici, al perfezionamento dei disciplinari di Produzione Integrata, assumendo come scopo primario il contenimento dei consumi di ambiente, chimica, risorse idriche, concimi e dei costi di produzione in generale».

Continua Marco Casalini, Presidente di Terremerse: «La nostra Cooperativa proseguirà lungo il percorso che ci vede costantemente e quotidianamente impegnati per essere una realtà al passo con i tempi e capace di proporre utilità e nuove opportunità alle imprese agricole, nel rispetto dell’ambiente e delle persone. Solo operando in questa maniera potremmo incrementare margini di reddito per le aziende e per la Cooperativa stessa».

 

 

Strumento decisivo del raggiungimento degli obiettivi sarà l’implementazione del portale “Agronomica 3.0”: un servizio di supporto alle decisioni dell’agricoltore basato sull’elaborazione, informatizzata e divulgata via web, dei dati agro-meteo, con l’obiettivo di potenziare l’efficacia dell’attività consulenziale della nostra Rete Tecnica nella prevenzione dell’innesco delle principali avversità, consentendo le massime economie di risorse irrigue, nutrizionali e di difesa, migliorando le rese, la qualità e la sicurezza alimentare delle produzioni. Agronomica 3.0, tracciando la correttezza delle pratiche agronomiche eseguite per l’ottenimento delle coltivazioni, sarà altresì in grado di garantire ai consumatori l’alta affidabilità degli alimenti, ottenuti con pratiche colturali rispettose dell’ambiente.

Conclude l’AD Minguzzi: «Ci proponiamo di affidare la creazione di valore non più soltanto alla produzione correttamente eseguita, ma anche alla comunicazione della qualità dei prodotti al consumatore finale. A tal proposito alla conclusione del nostro Piano Triennale andrà prospettato un piano di marketing ambizioso, capace di generare risorse esterne a Terremerse, attraverso il coinvolgimento delle imprese agricole, dei fornitori, di testimonials e opinion leader, Istituzioni, in misura adeguata a supportare la creazione di un marchio di alta sicurezza alimentare e ambientale, creando nuovo valore aggiunto ai prodotti attraverso la comunicazione diretta ai consumatori finali. Abbiamo l’ambizione di fare di Terremerse una piattaforma avanzata e uno strumento efficace per dare gambe a esigenze strategiche dell’UE, del governo Nazionale e Regionale, per il contrasto ai cambiamenti climatici, la sicurezza alimentare e la tutela dell’ambiente».

 

La presentazione del Piano Triennale di Terremerse si è volta a Bagnacavallo il 31 marzo. Oltre al Presidente di Terremerse Marco Casalini e all’Amministratore Delegato Gilberto Minguzzi, sono intervenuti: il Sindaco di Bagnacavallo, Eleonora Proni, il Direttore Deloitte & Touche Stefano Fogagnolo, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna Simona Caselli, il Presidente Legacoop Emilia-Romagna Giovanni Monti.